Lo splendore dell'Essere

Meditazione e pratiche d’arte

Un laboratorio di espressione creatrice

Assumere la pratica artistica come “espressione creatrice” significa riscoprire le proprie potenzialità dimenticate e identificare se stessi e il proprio divenire psico-fisico con l’essere e il divenire del mondo. Il piacere del gioco e insieme la propria creatività si riattivano attraverso la riflessione e la pratica del disegno e della pittura, intesi come strumenti di un laboratorio esperienziale.

 

 

 

 

 

Tutto ciò può produrre capacità pratiche e di pensiero che permetta ad ognuno di noi di vivere uno spazio di libertà e di rispondere così a un bisogno di partecipazione e fruizione relazionale con gli altri e con il mondo.

Una meditazione: il corpo e la pittura.
Il pittore si dà con il suo corpo ed è “prestando” il suo corpo al mondo che il pittore trasforma il mondo in pittura. Naturalmente, per fare questo, occorre ritrovare il corpo operante ed effettuale, il corpo di ognuno di noi, che non è una semplice porzione di spazio, un semplice fascio di funzioni, ma un intreccio di visione e di movimento. Il mio corpo, mobile, entra nel mondo visibile, ne fa parte, e per questo io lo posso dirigere nel visibile. D’altra parte è pure vero che la visione è sospesa ed indirizzata dal movimento tanto che tutto ciò che vedo è, per principio, alla mia portata, per lo meno alla portata del mio sguardo, già segnata sulla mappa delle mie possibilità. Dunque, in questo senso, il mondo visibile e i miei movimenti sono parti totali di un unico Essere.

A proposito di Amore

Parlare d 'amore significa entrare nel merito di un modo di "essere".
Entrare in punta di piedi nel mondo di Eros e Psiche

Quando si parla di amore come stato dell'essere, e lo si fa nell'accezione umanistica, merita citare Maslow. amoreEgli parla di amore carenziale e di amore accrescitivo: B-Love (Being-Love, amore per l'essere, amore ontologico o essenziale) e D-Love (Deficiency-Love, amore carenziale), intendendo con queste definizioni un percorso evolutivo necessario e indispensabile per accedere al vero amore, che non è uno stato di povertà, che non ha a che fare con le carenze, ma che è una condizione di ricchezza interiore e di ben-essere.

Il Counselling, un processo di co-evoluzione

counselingDa più parti nel campo delle neuroscienze, della letteratura, dell'ecologia, della psicologia si sta evidenziando la capacità consapevolezzache l'essere umano ha di gestire la propria natura e quindi le proprie risorse, non solo al servizio di se stesso, ma anche al servizio degli altri. I training di meditazione, di mindfulness, di consapevolezza corporea dimostrano tutto ciò. L'organismo grazie alla sua intelligenza e alla sua capacità di autoregolazione può produrre benessere dentro di sé. Possiamo dire quindi che il counsellor è colui che aiuta ad aiutarsi in quest'ottica?

Certamente si, nella misura in cui egli diventa l'aiutante che prendendosi cura della persona permette che questo processo avvenga facendo della relazione il momento centrale della cura.
Attraverso l'accoglienza e l'ospitalità che, intesa come quella che il buddismo tibetano definisce Maitri, ossia una disposizione d'animo, di calore e di amicizia sia nei nostri confronti che nei confronti degli altri, il counsellor crea le condizioni all'interno della relazione per una reciprocità e un ascolto, caratteristiche che contribuiscono a quel mutuo crescere nel ben-essere e nello sviluppo delle potenzialità che contestualizzano la realtà del counselling.

Ciò permette per dirla con Maslow di favorire lo sviluppo di quei bisogni di accrescimento necessari all'individuazione del se, esperienza oggi sempre più necessaria in una società e in sistema che tenta costantemente di trasformare gli individui in macchine o al più in consumatori. Si ha bisogno di essere accompagnati nel processo di miglioramento, nell'accrescimento, per recuperare il senso della propria esistenza che a volte si smarrisce,per affinare quelle qualità dell'anima, in senso laico, che permettono lo sviluppo della spiritualità come patrimonio del genere umano e non appannaggio degli ecclesiastici o delle religioni. Io sono qui e tu sei qui, ora. Essere in questa condizione significa essere nell'ascolto, nell'attenzione, nella presenza.

Gestalt Counselling

Per parlare di counselling dal punto di vista gestaltico vorrei far precedere questa mia riflessione dalla preghiera della gestalt:

“Io sono la mia via e tu la tua Perls
io non sono in questo mondo per rispondere alle tue aspettative
e tu non sei in questo mondo per rispondere alle mie.
Tu sei tu ed io sono io.
E se per caso ci incontriamo, allora è splendido.
Altrimenti, non è possibile essere aiutati”

Perls

La prima volta che sentii questa preghiera intuii che la gestalt non è una tecnica, non è una teoria, ma è una filosofia di vita e questo mi piacque al punto da assumerne la sua conoscenza.