L'Enneagramma è un'antica tradizione che veniva trasmessa per via orale e consisteva in una chiave di lettura del carattere.

La leggenda intorno ad esso lo fa risalire a 2500 anni prima della nascita di Cristo per poi venire insegnato intorno al XIV o XV secolo dai sufi, corrente mistica, dell'islamismo. L'occidente sente parlare per la prima volta dell'enneagramma agli inizi degli anni venti grazie a Gurdjieff, uomo avventuroso e maestro spirituale. Questi scompare nel 1949 e prende il suo testimone Oscar Ichazo che lo fa vivere fino agli anni sessanta epoca in cui il suo allievo, Claudio Naranjo, lo diffonde da allora in tutto il mondo sino a tutt'oggi.

Uno dei punti chiave su cui fa leva questa tradizione, è che siamo dominati nel nostro vivere da una serie di automatismi che formano il nostro carattere e che il più delle volte sono a noi ignoti. Il primo passo è conoscerli o meglio ri-conoscerli significa attivare una prima conoscenza di noi stessi, che però se rimane solo tale non funziona.

Il secondo passo è la trasformazione grazie alle indicazioni che arrivano da questo studio sapienziale per poter porre fine agli automatismi che costituiscono solo il nostro personaggio e dare vita alla nostra Essenza nella sua pienezza e libertà. Quante volte sentiamo espressioni condite da rassegnazioni su cose che ci addolorano del nostro carattere, ma che crediamo ineluttabilmente immodificabile ”è il mio carattere, non posso farci niente, se solo potessi avere un altro carattere”.

Ebbene l'enneagramma ci insegna che così non è. Noi possiamo diventare protagonisti del nostro carattere solo se accettiamo di conoscerne i suoi limiti e quindi potenziarne le sue risorse. L'essere unici non è uno prerogativa del carattere, ma di quello che riusciamo a farne. Da qui possiamo sostenere che ogni essere umano è uguale a tutti gli altri e non assomiglia a nessun altro.

Grazie all'enneagramma possiamo scoprire noi stessi e quindi percorrere un cammino di evoluzione piuttosto che di involuzione; possiamo migliorare la nostra comunicazione, vuoi con noi stessi, vuoi con gli altri, e dulcis in fondo liberarci dalle catene di convinzioni circa il carattere, che non ci aiutano a vivere bene. Studiare il carattere attraverso lo strumento dell'enneagramma significa entrare nel dinamismo che governa l'universo. Nulla è immobile niente è statico compresi noi stessi e le nostre mille facce.
Riuscire a governare tanta diversità e tante differenze impone un dinamismo e un equilibrio che caratterizza la persona armonica. C'è un detto sufi che sta a indicare la parentela tra personalità ed essenza:

"Diventare ciò che eri prima di essere, con il ricordo e la comprensione di ciò che sei diventato.”

Io mi pregio di avere avuto direttamente dal maestro Claudio gli insegnamenti nella forma tradizionale del lavoro esperienziale e di questo ne sono veramente felice. Nonostante si legga o si possa leggere dell'enneagramma o su di esso, l'unico modo per comprenderlo realmente è quello di farne diretta esperienza con altre persone.