La pratica dello Stare "Qui e Ora"

La Consapevolezza è la pratica dell'essere nel Presente ossia c'è un passato e un futuro, ma non si è agganciati né al passato né al futuro.
 

La respirazione che è un'attività involontaria dell'organismo quando diventa consapevole, ci aiuta a vivere nel Presente, nel pieno contatto con noi stessi. Questa condizione ( la respirazione consapevole) dipende però da un esercizio costante è proprio come fare un allenamento per un qualsiasi sport. Il potere di tale pratica è quello di sviluppare la consapevolezza nonché la vigilanza dei pensieri che attraversano la nostra mente, senza rimanerne catturati e mantenendo la concentrazione sul respiro consapevole.
Quando, grazie all'allenamento e alla pratica, si sarà sviluppata la Consapevolezza, grazie all'attenzione al respiro, si potrà sentire quando si è nel qui e ora, e accorgersi invece, quando inconsapevolmente si lascia il presente per inseguire altro.

Normalmente quando non si riesce in qualcosa si è arrabbiati con se stessi o con altri. Nel caso della pratica del respiro consapevole, un ulteriore esercizio è quello di accorgersi delle distrazioni, per poi, semplicemente e con amorevole gentilezza, lasciarle andare. Solo così si potrà poi tornare all'attenzione del respiro e a sentire semplicemente l'aria che entra e che esce dalle narici.

Occorre respirare lentamente e sentire il flusso dell'aria attraverso le narici, in modo soave.

I pensieri e le distrazioni interferiranno tante e tante volte con il respiro consapevole, ma la mente vigile si occuperà di loro solo per lasciarle cadere, senza nessuna reazione di collera, né di rifiuto, né di rabbia, né tanto meno di fastidio. Proprio come delle nuvole che vengono spostate dal vento. Semplicemente questo è quello che c'è, e quante volte accadrà, tante volte verrà ripetuta questa pratica del lasciare andare.
Essere nel qui e ora significa accorgersi della Presenza dell' Esserci nel momento attuale con un atteggiamento di equanimità che significa niente in eccesso.

Molto spesso accade che si pensa di stare ascoltando, ma la mente è già fuggita da un'altra parte ad un ieri o a un domani o semplicemente a un momento altro da quello che si sta vivendo, e non ce ne accorgiamo. In un modo del tutto inconsapevole si lascia il proprio Presente. Inoltre, ignari che questo sia accaduto,si pensa di essere presenti e di stare compiendo quell'azione che si era deciso di svolgere perdendone invece l'attenzione e la Presenza, con conseguenza spesso abbastanza disastrose.

La pratica della consapevolezza attraverso la respirazione consapevole, costituisce la possibilità di sviluppare l'attenzione dell' accorgersi attimo dopo attimo dove siamo. Il respiro consapevole ci permette di entrare in contatto con tutto il corpo in tutte le sue parti. Molto spesso si rifugge dal corpo per evitare di sentire, ma grazie alla pratica del respiro consapevole si può familiarizzare con il proprio corpo. Si può ascoltarlo nelle sue tensioni, rigidità, dolori, che spesso sono associati a emozioni non espresse o addirittura represse. Riconoscere queste emozioni è il primo grande passo per la loro espressione ed integrazione.

Questo esercizio che è appunto identificato con l'espressione consapevolezza corporea o inventario del corpo o ancora esplorazione corporea, è finalizzato all'assunzione di Responsabilità della conoscenza del proprio corpo,e quindi delle proprie emozioni.

Questo è il primo passo per potere acquistare fiducia con il proprio corpo e riconoscerlo come il luogo sicuro, al quale poter ritornare tutte le volte di cui si ha bisogno e recuperare così energia e quiete. Quindi la pratica della Consapevolezza, grazie al respiro consapevole diventa l'ancoraggio al proprio corpo.
Non esistono più a quel punto emozioni negative o positive,non esiste più cielo né inferno, ma solo informazioni che vanno lette e ascoltate per orientare il proprio cammino.

DOTT.SSA MARIA GRAZIA CEPARANO