LA PSICOTERAPIA  sin dai tempi più remoti ossia dai tempi di Freud padre della psicoanalisi, è una “talking cure” ossia una “cura con le parole”. Heidegger afferma “il linguaggio è la casa dell'Essere” e questa sua citazione è per me utile per sottolineare che, affinché esso sia tale, occorre  che lo si utilizzi per realizzare delle comunicazioni autentiche o anche, è proprio quando si realizzano comunicazioni autentiche, che il linguaggio diviene la casa dell'Essere.

Cosa intendo con ciò? Che tutto quello che accade è sotto la responsabilità di ognuno e riuscire ad assumere questa posizione esistenziale, val bene una psicoterapia. E' questo a mio avviso che caratterizza la Psicoterapia della gestalt, soprattutto nella sua accezione fenomenologico-esistenziale.

 

Lo sforzo consapevole di due esseri umani, il terapeuta e il paziente, ad essere vuoi ognuno nella sua propria casa, il mondo interno, vuoi per il terapeuta “nella casa altrui”in un “TU” con rispetto e autentica benevolenza.

  

Come mai la persona arriva in terapia?

E cosa cerca nel momento in cui avvia un percorso terapeutico?

Sulle prime lo stare meglio da un disagio, da una sofferenza, da un affanno che lo affligge, ma ben presto nel tempo la persona si accorge che la sua  sofferenza è spesso legata a un non sapere chi è,  che cosa vuole,a un rimproverare gli altri e il mondo, piuttosto che ad assumersi le proprie respons-abilità in  termini di “competenze” ad affrontare gli avvenimenti che  esso contiene. E le competenze come si sa s'imparano. Ecco quello che si fa anche in terapia, si insegna a diventare responsabili delle proprie scelte.

 

Questo è l'inizio per molti di un viaggio verso l'imparare a stare bene, che non lo si legge sui libri e che né tantomeno viene  insegnato a scuola, nemmeno in quelle che vogliono chiamarsi “buone scuole”.

Esso è un lavoro di ricerca continua, personale, non c'è una ricetta che funziona per tutti nello stesso modo.

 

Lo Spazio di Ascolto è un servizio dell'istituto rivolto gratuitamente a tutti coloro che in momenti particolari della propria vita sentono il bisogno di una mano nell'affrontare tematiche complesse.

Il solo proprio punto di vista alle volte può essere parziale e non efficace per giungere alla soluzione dei problemi che stiamo vivendo. "Non possiamo risolvere un problema con la stessa mente che lo ha generato" sosteneva A. Einstein. A volte il confronto fra punti di vista è la chiave di volta di una lettura che apre nuovi spazi e nuovi territori.

E' nella psicoterapia della gestalt la modalità di lavoro preferita. Per Perls era molto importante l'assunzione della responsabilità, per cui nel gruppo lui amava chiedere ai partecipanti: “chi vuole lavorare?”. Questo era necessario affinché la persona, che decideva di lavorare, lo facesse nella piena consapevolezza del suo bisogno.

Il lavoro nel gruppo è infatti un lavoro con la persona in primo piano o figura e con il gruppo nello sfondo. Dove il fatto che il gruppo sia nello sfondo non lo rende per questo meno importante anzi, ne valorizza il suo significato di potenziatore e attivatore di dinamiche intrapsichiche e interpersonali.

L'istituto fornisce un servizio di counselling, ossia un primo ascolto di approfondimento della domanda e definizione del problema. Il Counselor è colui o colei che si pone nei confronti del cliente come suo interlocutore, in quei momenti dell'esistenza in cui il confronto è parte della soluzione stessa del problema.

Un conflitto fra coniugi, un evento fonte di stress, una decisione da prendere, una scelta esistenziale da effettuare, un lutto da elaborare, una malattia, sono momenti ansiogeni. Questi momenti dell'esistenza mettono a dura prova le nostre energie e ci impediscono sovente di rispondere a questi nella maniera più adeguata.

Incontri gratuiti in cui ci si può sperimentare con pratiche di meditazione e visualizzazioni guidate. 

Pratiche tese alla conoscenza di noi stessi e al miglioramento della nostra salute psicofisica.

Modificando gli schemi mentali che causano disturbi riorganizziamo il nostro benessere, figlio di un'intelligenza organismica millenaria.