La terapia in gruppo

E' nella psicoterapia della gestalt la modalità di lavoro preferita. Per Perls era molto importante l'assunzione della responsabilità, per cui nel gruppo lui amava chiedere ai partecipanti: “chi vuole lavorare?”. Questo era necessario affinché la persona, che decideva di lavorare, lo facesse nella piena consapevolezza del suo bisogno.

Il lavoro nel gruppo è infatti un lavoro con la persona in primo piano o figura e con il gruppo nello sfondo. Dove il fatto che il gruppo sia nello sfondo non lo rende per questo meno importante anzi, ne valorizza il suo significato di potenziatore e attivatore di dinamiche intrapsichiche e interpersonali.



In questo ambito l'obiettivo è quello di riportare le persone ad ascoltare e riconoscere i loro sensi, le loro sensazioni corporee, e il loro potere immaginativo integrando tutto questo  con la loro  parte cognitiva. Questo permette ad ognuno di potere vivere il gruppo, dapprima come un grosso sostegno ambientale a tutte queste parti trascurate nel nostro vivere sociale, per  poterle poi sperimentare gradualmente anche in altri contesti. Insomma una palestra, non solo delle emozioni, ma anche di sensazioni e immaginazioni che ci appartengono.

Lo spazio del gruppo è l'equivalente del motto Zen “non c'è  bisogno di spingere il fiume” , esso ha un suo processo, un suo divenire e il terapeuta gestalt sta con tutto questo, senza  né troppo intervenire  né troppo forzare, consapevole e fiducioso che il gruppo, in quanto organismo vivente, è anch'esso influenzato dal benefico ciclo dell'autoregolazione-organismica.

Grazie a questa fiducia vuoi dell'individuo, vuoi del gruppo, ecco che questo spazio diviene il luogo dove  le  coscienze  possono esprimersi e quindi di conseguenza crescere e trasformarsi.

Quindi il gruppo come essenzialmente luogo espressivo e creativo e quindi per questo terapeutico.

Nell'istituto la proposta del LAVORO IN GRUPPO è di natura quindicinale e della durata di due ore.